PRESENZA

Lorenzo mi sta insegnando un sacco di cose, è una lezione unica di vita…una lezione faticosa, ma che ti ripaga in mille modi.

Per esempio con lui più che mai è diventato chiaro il concetto di Presenza, che non è solo una presenza fisica, ma è una presenza di mente, di spirito, di anima… essere presenti all’altro chiunque esso sia, significa essere in ascolto senza giudizio, senza pensiero, senza preconcetti.

Un neonato, o un bimbo piccolo ha bisogno che tu ci sia, che tu stia con lui senza guardare l’Ipad, senza giocare con l’iPhone senza leggere il giornale nè un libro, e anche senza che “ci sei e non ci sei”. Ciò significa che non solo non puoi fare altro, ma non devi nemmeno pensare ad altro. Avete presente quando state parlando al vostro partner, o a un’amica, e loro annuiscono in modo assente? Ecco non vi sentite ascoltati, l’altra persona con quel l’atteggiamento vi ferisce, anche se magari non lo fa apposta. Per un bimbo è altrettanto importante, anzi per lui lo è ancora di più. Se voi non siete presenti e non lo guardate con amore, con attenzione, ma siete “da un’altra parte”, allora lui sente di non esistere, di essere invisibile. E non c’è niente di peggio. Essere ignorati, è peggio di essere odiati. Lui si sente invisibile, si sente che “sparisce”. Allora comincia a urlare e urlare, fino a che voi tornate al momento presente, tornate a lui. Questa cosa va avanti sempre giorno dopo giorno ogni volta che mi assento sia fisicamente che con il pensiero: Lorenzo, 8 mesi, mi chiama alla Presenza.

Devo esserci nel qui e ora, e con lui.

Se “ci sono e non ci sono” tutto diventa più difficile: mangia poco, piange, fa i capricci, ci mette ore ad addormentarsi. Se ci sono sul serio, finisce che ci divertiamo, ci facciamo un sacco di risate, mangia tranquillo tutta la pappa, che fa la cacca senza problemi, e anche che crolla stanco dal sonno in poco tempo.

“Esserci completamente” ti chiede più sforzo iniziale, ma poi ti ripaga, sempre.

Ti insegna che prima di tutto devi esserci per teperché fare bene le cose significa essere presenti a quello che si fa. Poi ti insegna che essere in ascolto dell’altro è l’unica relazione possibile, l’unica che può generare qualcosa di buono. Sempre.

 

  • Per essere presente concentrati su quello che stai facendo col tuo bambino: gioca, divertiti, leggi un libro come se quei momenti fossero i più preziosi che hai.
  • Se la mente vaga concentrati sul respiro: inspira lentamente, espira lentamente e torna al presente-
  • Prendi ogni giorno un paio d’ore per essere “assente” anche fisicamente dalla relazione col piccolo: esci per una passeggiata, vai in palestra, a fare un aperitivo con un’amica, fai un bagno caldo… Così facendo ricaricherai le batterie e riuscirai ad essere più presente quando siete insieme!

 

Eleonora

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