AUTOSTIMA

Si sente parlare tanto di autostima: chi ne ha poca, chi ne ha troppa (o forse fa finta di averne), chi cerca di svilupparla e via dicendo. L’altro giorno, grazie alla cara amica Lara, ho ascoltato una conferenza di Cristina Bassoli, una terapeuta brava e anche molto simpatica, tenuta al Centro di Psicosintesi di Milano, proprio su questo tema.

Ho ascoltato la conferenza in cuffia, col telefono nel marsupio, mentre pulivo casa, e mi hanno colpito molto alcuni passaggi.
Il primo afferma che l’autostima è direttamente proporzionale all’agire secondo i nostri valori. 
È quello che Ferrucci chiama nel suo libro  La nuova volontà “essere integri”.
L’Integrità è proprio agire secondo i nostri valori più profondi, ma che questa integrità si collegasse anche all’autostima non ci avevo mai pensato. È bello e a guardare bene è anche vero!
Vi faccio un esempio: se io voglio essere una mamma amorevole so che mi devo impegnare a farlo. Può capitare però che a volte per stanchezza, nervosismo, ormoni o altri motivi vari, io non lo sia per niente, e che magari risponda in modo secco a mio figlio, o che senza volerlo urti la sua sensibilità.
In effetti comportandomi così vado contro il mio valore di essere amorevole e empatica.

Dopo che ho agito così però non mi sento bene, una voce cattiva dentro di me può anche dire che non sono una brava mamma. E quindi la mia autostima scende.

Se al contrario vado al funerale della mamma di una mia cara amica morta di una malattia brutta, e ci vado nonostante io debba pagare la babysitter, ci vado anche se mio marito non mi accompagnerà, ci vado magari in motorino anche se ci sono -2 gradi, ci vado nonostante io mi possa sentire impotente e terrorizzata davanti a un dolore così grande, ci vado lo stesso perché sento che dare un abbraccio alla mia amica e dirle che le voglio bene è la cosa più importante di tutte… Ecco in questo caso so che ho agito secondo i miei valori, so che è la mia parte più profonda che ha agito, e allora mi sento una bella persona, e  la mia autostima sale: è stata dura ma ce l’ho fatta.
L’autostima, quella vera, viene da dentro.
Ma se non lo sappiamo si può cercare di accrescerla in modi fittizi: comprando una macchina più grande, mettendo dei tacchi più alti, truccandosi di più, prendendo tutti 30 all’Universitá, imparando il russo e il cinese…ma la vera autostima dipende da quanto riusciamo a sintonizzarci con i nostri valori più profondi e agire in base a quelli. Sì perché altrimenti avremo sempre bisogno di una macchina più costosa, di vestiti più belli, di borse più fashion, e se all’esame prederemo 27 ci sembrerà di non valere niente. Saremo sempre dipendenti da riconoscimenti esterni.

Può invece essere utile chiedersi: quali sono i miei valori, come voglio essere?

E poi cercare di agire base al nostro modello ideale. Certo non è facile, spesso siamo la parte peggiore di noi: mangiamo patatine e cioccolato quando sappiamo che sarebbe meglio un frutto e una zuppa di legumi, ci nascondiamo di fronte alle cose che ci fanno paura, evitiamo di ascoltare un amico o il nostro compagno perché siamo stanche, non abbiamo voglia di giocare “alla nave” con nostro figlio di tre anni, facciamo shopping compulsivo, passiamo ore su facebook….ma fermiamoci un attimo! Facciamo due respiri e chiediamoci:
Che tipo di persona voglio essere veramente?”
Sicuramente  all’inzio faremo fatica, ma alla lunga ci ameremo un po’ di più… perché di autostima, in realtà, tutti abbiamo bisogno.

 

 

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