COSA DEVO IMPARARE?

Molti affermano che la vita sia una scuola dove si deve imparare sempre una lezione: quando l’hai imparata non si presenta più quella situazione problematica, quella dinamica, e si passa alla classe successiva.
Quando invece le situazioni si ripetono sempre uguali (le famose coazioni a ripetere come si chiamano in Psicologia), magari con persone diverse, ma con modalità simili, significa che ti sei incastrato in una lezione che non vuoi o non riesci ad imparare.

Personalmente sono una che ha sempre rimuginato molto sin da piccola: cercavo collegamenti e facevo congetture perché intuivo che c’era un disegno di vita più ampio per noi. Magari non capivo quale, ma analizzavo le situazioni che vivevo e “mi facevo mille storie”.
Anche oggi, a distanza di anni, la penso così: c’è sempre qualcosa da imparare, ma se in giovinezza amavo dare la colpa agli altri, e sfogavo la mia rabbia su di loro, più invecchio più capisco che quando qualcosa non va devo trovarne le cause nel mio comportamento.

Ho riscontrato nel mio cammino alcuni fondamentali insegnamenti di vita che si nascondono dietro alle difficoltà del quotidiano.
Quando sono incastrata in una situazione difficile tendenzialmente c’è una di queste lezioni da imparare:

1) Amare me stessa e gli altri.
2) Non proiettare la mia ferita su situazioni e persone.
3) Accettare i miei limiti, che significa accettare che sono fragile.
4) Non devo idealizzare situazioni e persone.
5) Devo usare i miei talenti per rendere questo mondo migliore (e non sprecare il mio tempo dietro ad altro).

Spesso, quando mi incastro in una dinamica che si ripete, sono incappata in uno di questi insegnamenti: sì perché per la maggior parte delle volte non basta averli capiti una volta, ma ci devi passare più e più volte e, anche una volta capita la lezione, ci sono periodi in cui devi “fare un ripasso”.
Quando ripassi, la lezione la sai, devi “solo” capire in cosa sei ricaduto e uscire più velocemente possibile da quella dinamica.

Facciamo un esempio, il punto 4:  “È umano idealizzare le persone e le situazioni” però l’idealizzazione, per quanto sia elettrizzante all’inizio, è pericolosa perché ad essa seguirà, immancabilmente, lo “smontamento” e la delusione (cioè si farà a pezzi la persona o la situazione).

Quando ci si innamora succede proprio così: vedi nella persona amata solo i pregi e la vita ti sorride, ma dopo un po’ di tempo, magari anche alcuni anni, scopri anche tutti i suoi difetti e ti senti tradita. Allora sei tentata di lasciarla e di cercare una persona priva di difetti (che non esiste).

La stessa cosa succede con le amicizie, il lavoro, i colleghi.
Più porti la persona in alto su un piedistallo, più questa prima o poi farà un volo quantico verso il basso cadendo, ai tuoi occhi, miseramente a terra.
Ogni persona ha luci e ombre, ogni lavoro, ogni viaggio… la perfezione esiste solo in un mondo che non è questo.

Io ero tipica cadere nella trappola dell’idealizzazione e immancabilmente, quando smontavo la situazione, mi prendevo delle “grandi mazzate”.
Oggi mi trovo spesso a fare un ripasso, e sono diventata più veloce: innanzitutto, quando entro nella elettrizzante fase dell’idealizzazione, iniziano a suonarmi mille campanelli di allarme e allora cerco, fin da subito, di riportare la persona, o la situazione con i piedi per terra. Con Alberto cerchiamo anche di ricordarcelo a vicenda: quando vediamo l’altro esaltato per qualcuno o qualcosa glielo facciamo notare “Non è che stai un po’ idealizzando? Attenzione…”

Certo l’entusiasmo è il motore per l’Amore, per far nascere progetti, per realizzare desideri, ma bisogna fare molta attenzione, come nel mito di Icaro che volava troppo vicino al Sole e poi precipitava a terra. Siamo tutti un po’ come Icaro: i voli ci possono stare, ma non troppo ad alta quota!

Così, quando mi sento un criceto su una ruota che gira, perché si ripetono situazioni che mi sembrava di aver risolto, inizio a chiedermi: “Che cosa sta succedendo? Cosa devo imparare?”. Certe volte la risposta arriva subito, altre volte dopo molto tempo, ma già formulare la domanda è un buon modo per uscire con le nostre forze da una situazione, senza dare sempre la colpa al fato.

Sapere che nelle difficoltà c’è qualcosa da imparare ci dà potere, ci fa capire che possiamo fare qualcosa per cambiare, possiamo attivare la nostra potente Volontà e non sentirci vittime delle situazioni.

Quando sciogli la dinamica la vita ti premia ed e come se volesse ricompensarti per aver finalmente capito la lezione.

Per questo è una grande soddisfazione capire l’importanza della nostra responsabilità nel cammino della vita… più ci prendiamo le nostre responsabilità più possiamo creare la vita che vogliamo!

 

Eleonora

 

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