FARE LA SCELTA GIUSTA

“Quando ti trovi davanti ad una decisione importante, lancia una moneta. Quando la moneta è in aria, saprai immediatamente cosa desideri.”

Bob Marley

Gran parte dei problemi della nostra vita dipendono da scelte. 

La vita è fatta di scelte. 

Partiamo dalle banali scelte del tipo “cosa mi metto al mattino”, a scelte più impegnative come decidere se stare o meno con un partner, in che scuola iscrivere nostro figlio, se comprare casa o restare in affitto, che cura intraprendere se siamo malati o a che medico rivolgersi, che studi fare all’Università ecc. ecc. 

Se “cosa ci mettiamo al mattino” non cambierà di molto la nostra vita (a parte forse prenderci un raffreddore se fuori fa freddo e siamo poco coperti), le altre scelte possono influire moltissimo sul nostro futuro. Una scelta di pochi secondi influenzerà i nostri anni a venire. 

C’è chi affronta sicuro le scelte della vita e è chi eternamente indeciso e cambia opinione in continuazione. 

Tutti noi in un certo qual modo vorremmo delegare gli altri: chiedere a loro di fare la scelta giusta per noi, ma in questo modo finiremmo per mettere la nostra vita nelle loro mani. 

Come si può allora “fare la scelta giusta”?

Perché è così difficile prendere delle decisioni?

Spesso prendere delle decisioni è difficile perché noi non siamo esseri “unitari”, ma siamo molteplici: dentro di noi convivono tante parti diverse che spesso sono il lotta tra loro. E se per esempio la mia parte perfettina vuole per mio figlio la scuola migliore che però dista 40 minuti di macchina, la mia parte pigra lo vuole iscrivere dietro casa.

Quale delle due avrà la meglio? E soprattutto, quale parte è giusto seguire?

C’è una buona notizia: una parte profonda di noi ha tutte le riposte giuste, è il nostro Sè transpersonale, la nostra parte divina, la nostra anima, la nostra parte saggia, intuitiva o come la vogliamo chiamare. 

Contattare questa parte ci permette di fare le scelte giuste senza delegare ad altri la decisione. Delegare ad altri significa perdere potere.

Ma come si fa a capire se la scelta che pensiamo di fare è quella del “Sè” o di una nostra “subpersonalità” qualsiasi?

Ci sono diversi modi che ci aiutano a metterci in ascolto del Sè: 

  • Innanzitutto dobbiamo essere in uno stato di quiete, non dobbiamo essere nella rabbia, nell’esaltazione o nella tristezza. Cerchiamo quindi di rimandare la scelta se le emozioni che stiamo vivendo sono molto forti.
  • Fare una passeggiata nella Natura ci può aiutare a entrare in uno stato di quiete.
  • Può essere utile scrivere tre pagine di getto a flusso di pensiero e poi rileggerle e vedere cosa è emerso.
  • Se siamo avvezzi a fare meditazione può essere un buona scelta per liberare la mente e lasciare che l’intuizione si manifesti e ci indichi la via giusta.
  • In ultimo la cosa più importante da fare è ascoltare il nostro corpo: ciò che non fa per noi ci butta giù, ci toglie energia, ci rende tristi e ansiosi. Ciò che fa per noi ci dà gioia, felicità, ci fa sentire bene. Possiamo immaginare le situazioni diverse e ascoltare come il nostro corpo reagisce: se la reazione è un incremento di energia interiore quella è la scelta giusta per noi, se sentiamo una risposta debole stiamo perdendo potere e la scelta non è quella giusta. 

Facciamo alcuni esempi. Devo scegliere la scuola dove iscrivere mio figlio: da una parte può essere utile chiedere pareri, leggere recensioni online, informarsi, ma sarà fondamentale recarsi sul posto e sentire come mi fa sentire quel luogo. Esco di lì carica o scarica? Sento che l’ambiente, le maestre, la struttura mi hanno fatto sentire bene? Avevo voglia di scappare o di restare ancora un po’? Visiterò tre quattro scuole facendo attenzione al mio sentire. Una volta a casa posso anche far passare qualche giorno e nel ricordo ascoltare ciò che mi da più gioia.

Nel caso in cui la scelta sia di un medico (sia che sia un medico che vedrò una volta all’anno per un controllo sia che sia per curarmi una malattia contingente) devo assolutamente sentirmi a mio agio con questa persona, devo avere al sensazione che sia onesto e di cuore, devo sentirmi accolta… altrimenti sarà meglio cambiare.

Ascoltarsi è fondamentale.

 Non bisogna fidarsi degli altri, ma di noi stessi, perché ognuno di noi è diverso e ciò che va bene per me non è detto che vada bene per te. 

Volersi bene è anche, e sopratutto, rispettare la nostra parte più profonda e seguire quanto più possibile la strada che ha da indicarci. 

Il metro per seguire la nostra parte più profonda è sempre la serenità, la forza, la gioia.

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