SOS EROS!

Stasera mentre ero in bagno con Luce e Lorenzo e ci preparavamo per andare a dormire mi è venuta da cantare la canzone di Gianna Nannini “Bello impossibile”. Come se mi fossi attaccata alla corrente ho sentito che l’energia iniziava a salire. Ho deciso quindi di far partire la canzone originale sul telefono per farla sentire a Lorenzo (7 anni). Poi, mentre andavamo in camera sempre con quella musica a un volume piuttosto alto, io e Luce (3 anni) ci siamo messe a ballare come due rokkettare. Oggi era stata una giornata piuttosto grigia in tutti i sensi: la notte prima avevo dormito malissimo, ero stanca e con varie preoccupazioni che mi frullavano nella mente da alcuni giorni. I bambini erano anche loro stanchi e carichi, persino un po’ isterici. Fuori l’aria da diversi mesi è irrespirabile, un inquinamento misto a nebbia, e il sole pallido non riesce a farsi sentire coperto dalle nuvole e dalla cappa di smog.

 “Strana questa Gianna Nannini che mi fa visita per la seconda volta…qualche notte fa in un sogno, e oggi in un momento improbabile”, mi sono detta. Così, invece di mettere subito a letto i bambini, mi sono riascoltata a ruota le vecchie canzoni che ho amato di più in giovinezza: I maschi, Avventuriera, Notti magiche, Profumo... E improvvisamente sono stata catapultata con le emozioni ai primi anni 2000 quando mi ero trasferita a Milano per frequentare la scuola del Cinema, quando vivevo in un monolocale in Darsena e pensavo che avrei conquistato il mondo. E ho capito che quell’energia che mi aveva in pochi secondi ricaricato le batteria era l’Eros, l’Eros di cui parlano tutte le canzoni di Gianna di quel periodo, era l’Eros che permeava tutta la mia vita in quegli anni. Quando parlo di Eros non intendo l’erotismo e sessualità, anche se sicuramente parte dell’Eros si riversa anche in quel campo, ma intendo il significato filosofico e psicoanalitico del termine e cioè come energia vitale, che si contrappone all’istino di morte. L’ Eros è l’energia che scorre nelle vene di una ragazza di 22 anni che studia quello che la appassiona, che frequenta corsi di teatro, di inglese, che cambia spesso fidanzato, che gira video a zero budget con gli amici, che fa serate in birreria e a ballare, che quando può svuota i suoi risparmi in cene di sushi in uno dei primi ristoranti giapponesi di quel tempo. 

Se c’è una cosa che manca oggi nella mia vita e in generale nella collettività è l’Eros! 

Viviamo distanziati gli uni dagli altri (qualcuno afferma, non so se per scherzo o credendoci sul serio, che anche tra coniugi è consigliabile indossare la mascherina durante i rapporti intimi!), siamo quasi sempre chiusi in casa, ci hanno tolto i bar, i ristoranti, le serate con gli amici, le cene, la danza, il teatro, il cinema, lo sport, i viaggi. 

Mentre ero immersa nel mio viaggio nel tempo ho guardato su youtube un video live di Gianna a un concerto nell’’88 mentre canta Avventuriera…. gare di moto, sesso, libertà… e intorno a lei una folla in festa accalcata e scatenata. Lorenzo, guardando il video, ha subito commentato indicando la gente: “Adesso non si potrebbe fare!” Già, adesso non si può. Quel tempo leggero e spensierato sembra una vita fa, è una vita fa in tutti i sensi! Che paura che i mei figli inizino a pensare che quella di oggi sia la “normalità”….

Ci hanno rubato l’Eros. 

Ci siamo fatti rubare l’Eros da un virus. 

Ma noi l’Eros ce l’abbiamo dentro, nessuno può rubarcelo. 

Come nessuno può rubarci l’anima. Il cuore, l’amore. 

Ci sono tante coppie che sono scoppiate durante o dopo la quarantena, uomini e donne che hanno cercato un amante per ritrovare l’Eros perduto. Certo può dare un po’ di brividi all’inizio, un po’ di euforia…ma non so se è “la soluzione”. Forse è importante cercarlo dentro di noi il nostro Eros e risvegliarlo con il nostro compagno o compagna, dare vita a dei progetti creativi, scrivere un libro, dedicarsi alla creatività… ritrovare i nostri sogni. Non è facile, ma possiamo provarci, magari partendo proprio da una canzone.

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