COME MIGLIORARE LE RELAZIONI CON GLI ALTRI

Febbraio 28, 2021Autostima, Eleonora Ievolella

Uno dei compiti più difficili e sfidanti nella vita è avere rapporti armonici con gli altri: con il nostro partner, con i figli, i nostri genitori, gli amici, i colleghi. Ma spesso non è per niente facile.

Perché? 

Da un po’ di tempo ho intuito che tutto dipende da noi, e dal nostro rapporto con noi stessi

Noi, spesso, proiettiamo sugli altri i nostri pensieri interiori e quindi attribuiamo a loro i nostri pensieri e i nostri giudizi, e così facendo finiamo per attirarci proprio quello che temevamo di più. 

Cercherò di spiegarmi meglio.

Quando non andiamo d’accordo con gli altri è semplicemente perché pensiamo che l’altro non ci ami, ci consideri una persona cattiva, o pigra, o incapace, o troppo dura, o poco assertiva.

Magari quando eravamo bambini abbiamo incontrato degli adulti poco empatici che ci hanno giudicato severamente, e ora quelle voci e quei giudizi sono dentro di noi… non sei abbastanza bravo, bella, estroverso, forte, veloce, brillante, felice.

Se penso che il mio partner non mi consideri abbastanza bella o capace inizierò a chiudermi e a sentirmi di non valere, cercherò di camuffarmi per cercare di essere migliore. Non andrò con gioia e affetto verso di lui, ma aspetterò che lui mi dimostri che mi ama, cosa che immancabilmente non avviene perché la mia chiusura attira chiusura dall’altra parte. 

Se penso che il mio collega mi ritenga mediocre nello svolgere il mio lavoro tenderò a non sentirmi a mio agio e fare più “strafalcioni”. Se penso di essere una “cattiva mamma” perché ho sgridato mio figlio finirò per credere che lui non mi ama, e che magari preferisce la babysitter o la maestra dell’asilo, e così sarò ancora meno amorevole entrando in un circolo vizioso.

Provate a pensare all’ultima volta in cui avete avuto difficoltà con qualcuno… probabilmente avere immaginato che quella persona pensasse qualcosa di negativo di voi!

Possono succedere così due possibilità: o iniziamo noi a criticare l’altro, per salvare noi stessi, raccontandoci che in fondo siamo buoni, belli capaci ed è l’altro che ha sbagliato. Oppure iniziamo a credere a quei giudizi e ci sentiamo veramente piccoli e insignificanti.

Come fare per uscire da questo circolo vizioso?

Proviamo con un semplice esercizio.

1- Per prima cosa fermiamoci un attimo a pensare alla relazione con la persona con cui ho problemi in questo momento. Chiediamoci: “cosa credo che lui/lei pensi di me? Mi sento amato e riconosciuto da questa persona, mi sento accolto?”

2- Scriviamo su un foglio il pensiero negativo che abbiano attribuito a lui/lei ( Esempio: Giorgio pensa che io sia incapace a svolgere bene il mio lavoro perché non sono abbastanza intelligente. Oppure mio marito non mi ama abbastanza perché non sono abbastanza giovane e bella. Oppure Francesca è arrabbiata con me perché non la chiamo mai e non vado a camminare con lei, non sono abbastanza disponibile.)

3- Cerchiamo di indagare se c’è una persona adulta nel passato che ci ha attribuito questi giudizi negativi (i nostri genitori, nonni, un professore delle medie, la nostra vicina di casa…)

4- E ora concentriamoci su di noi, immaginiamo noi stessi quando eravamo piccoli e parliamo al nostro bambino o alla nostra bambina interiore, diciamole dolcemente: “ tu sei bella/o e brava/o così come sei, meriti tutto l’amore e il riconoscimento che non hai avuto, io sono qui per te!”

Se impariamo ad amarci così come siamo, ad accettare la nostra non-perfezione, se impariamo a coccolarci, a trattarci con cura e rispetto, se impariamo a sentire che siamo esseri unici in un Universo che ci ama, riusciremo a proiettare meno sugli altri, e quindi ad avere relazioni migliori.

 Inoltre, se noi ci sentiamo degni di amore e riconoscimento, se non dobbiamo andare a mendicare amore e riconoscimento fuori, improvvisamente anche gli altri ci ameranno e ci riconosceranno di più.

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